I PORTI ARTIFICIALI

Liberata il 6 giugno alle 18,30 attraverso la terra, da carri che provengono da Saint-Còme-de-Fresné, questo villaggio viene scelto dagli Alleati, con il vicino Vierville, per creare due porti artificiali destinati a rifornire le truppe dello sbarco, in attesa di prendere un grande porto francese. Dallo scacco della spedizione di Dieppe, non è più alla moda installarsi immediatamente in un porto. L' idea era quella di crearne uno.
.IL Mulberry A, posto a Vierville, è affidato alle truppe americane, mentre il Mulberry B deve servire alle truppe britanniche. Ma una tempesta, sopravvenuta dal 19 al 22giugno, distrugge il ponte artificiale di Vierville, tanto che per le operazioni di rifornimento viene utilizzato sulo quello di Arromanches. Il lavoro di costruzione dura dodici giorni. Nello stesso tempo, vengono tracciate delle strade e le vicinanze della spiaggia vengono pulite. Una volta finito, l’insieme rappresenta una rada di 8 km di lunghezza capace di ricevere le navi più grandi. Il 12 giugno, vale a dire sei giorni dopo lo sbarco, più di 300 000 uomini, 54 000 veicoli e 104 000 tonnellate di rifornimenti sono stati sbarcati. Questo porto raggiunge, rapidamente, un rendimento superiore a quello di Cherhourg e di Le Havre, vede sbarcare, durante i cento giorni d’utilizzazione, 2,5 milioni di uomini, 500 000 veicoli e 4 milioni di tonnellate di materiale. Il porto è protetto da un eventuale attacco dell’aviazione tedesca con 150 pezzi di contraerea e da uno sbarramento di palloni frenati
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Vista aerea del porto di Arromanche

Cartina del Mulberry

LA COSTRUZIONE  DEI PORTI ARTIFICIALI

I due porti artificiali, Mulberry A e B, vengono prefabbricati in Inghilterra e portati sul posto con dei rimorchiatori, alla velocità di 7 km/ora. Sono e restano una sfida alla tecnologia. Fin dal 7 giugno, il porto artificiale di Arromanches o Mulberry , chiamato Porto Winston ‘ in onore di Winston Churchill che ne ebbe l’idea, comincia ad essere sistemato. Diciassette navi vengono fatte affondare al largo per formare un frangi onde, chiamato Gooseberry. In seguito, 115 cassoni Phoenix  costruiti utilizzando  500 000 tonnellate di cemento (ogni cassone ha le seguenti dimensioni 60 m di lunghezza, 18 m di altezza e 15 m di larghezza e pesa 6 044 tonnellate) ed una decina di pontoni o teste vengono disposti per creare una vasta rada artificiale.