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Il 6 giugno, verso l'una del mattino, 15 000 paracadutisti delle divisioni 82^ e 101^ Airborne, rispettivamente
comandate dal generale Matthew B. Rigdway ed il generale Maxwell D. Taylor, i primi avevano l'esperienza della Sicilia e di Salerno, mentre i secondi erano senza esperienza, vengono lanciati nei pressi di
Sainte-Mère-Eglise ma il lancio è troppo impreciso, tanto che solo 6 000 soldati sono in grado di combattere. Molti si perdono, come il generale Maxwell Taylor i più
lontani atterrano nei pressi di Barfleur, altri annegano, nelle zone che i tedeschi anno allagato, intrappolati nel loro paracadute a causa del peso del materiale trasportato. I sopravvissuti si riuniscono grazie ad un piccolo
giocattolo metallico che imita il rumore della cavalletta. Per sfortuna di alcuni soldati, il suo rumore si confonde con il rumore di caricamento del fucile Mauser tedesco, che ha inviato le sue riserve alla ricerca dei
paracadutisti dispersi, lasciando sguarnite le difese costiere facilitando lo sbarco sul litorale. I paracadutisti della 82" Airborne sono più precisi dei loro compagni della 101^ tre quarti di loro si dipongono su di un perimetro
di 5 km. riescono ad impadronirsi di Sainte-Mère-Eglise, difesa dalla 91^ divisione della Luftwaffe, alle 4,30, vale a dire 2 ore prima dello sbarco. Questa conquista permette di tagliare la strada nazionale 13 tra Carentan e
Cherbourg e proteggere la zone di sbarco di Utah. |
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