La missione del 7° corpo d'armata, comandato dal generale J.L. Collins, è quella di prendere le posizioni del litorale e stabilire una solida testa di ponte, mentre quella della 4^ divisione di fanteria del generale RC. Barton, il cui vice è il generale Teddy Roosevelt, è di stabilirsi sulle strade sopraelevate della zona innondata e fare il collegamento con la 82" e la 101" divisione aerotrasportata dei paracadutisti lanciati dopo mezzanotte intorno a Sainte-Mère-Eglise. La 101^ ha come missione quella di liberare il terreno tra il mare e SainteMère-Eglise, mentre la 82" deve impadronirsi di questo villaggio e dei ponti che si trovano sul Merderet e sul Douve. Per proteggere la spiaggia di Utah, i paracadutisti americani si impadroniscono rapidamente delle dune di Varreville. Una volta conquistate queste posizioni, le truppe americane, sbarcate nei settori di Utah e di Omaha, si riuniscono e in dieci giorni si portano verso Cherbourg, che dista 50 km.

Il settore di Utah riveste un ruolo particolare nell'operazione Overlord. Se le operazioni di sbarco dovessero fallire su una delle spiagge o anche nella loro globalità, lo stato maggiore ha previsto di riportarsi interamente su questo settore. La missione è allora di tagliare il Contentino in due. Occorre, dunque, che lo sbarco di Utah sia un successo. Lo sbarco avviene alle 6,30, ma a due km a sud del luogo inizialmente previsto. E' il settore meno difeso, con solamente 200 morti, essendo stato preparato assai bene da un bombardamento aereo seguito da tiri provenienti dalle navi da guerra. L'intero settore è difeso da cinque batterie, di cui una molto potente a Saint-Marcouf, e da un certo numero di fortini a Saint-Martin-deVareville, Audouville-la-Hubert, la Madeleine, Beau Guillot e Le Grand Vey. Verso le 2 del mattino, un migliaio di navi che trasportano 30 000 uomini e 3 500 veicoli si avvicinano alle spiagge della costa orientale del Contentino.
La 4^ divisione di fanteria americana sbarca per errore il 6 giugno alle 6,30 nella contrada La Grande Dune", il luogo previsto per lo sbarco si situava a 2 km a nord, di fronte alle dune di Varreville. Il settore della Maddalena è uno dei meno difesi, cosa che facilita non solo lo sbarco degli uomini, ma anche quello del materiale. In questo modo, i carri Sherman DD di 33 tonnellate entrano rapidamente in azione, mentre i bulldozer del genio puliscono la spiaggia. I difensori tedeschi vengono duramente scossi dai bombardamenti difensivi tentano d'inviare dei carri in miniattura  Goliath pieni di 100 kg d'esplosivo, ma uno solo riesce ad esplodere
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