Le prime unità del generale Huehner comandante della 1^ divisione di fanteria soprannominata 'The Big Red One" (grande uno rosso) sbarcano sulle spiagge che vanno da Sainte-Honorine-des-Pertcèe (settore Fox fino alla punta della Percée settore Charlie). Questa divisione è composta da soldati veterani che hanno combattuto in Africa del Nord ed in Sicilia, Il settore è anche quello della 29^ divisione di fanteria "Blu & Grey", di brigate speciali del genio e di battaglioni di Ranger. Dalla nave ammiraglia, l 'incrociatore Augusta, Omar Bradley, comandante della 1^ armata americana, controlla lo sbarco. La missione di questi soldati americani è quella di prendere posizione su 6 500 m di spiaggia limitate ad ogni estremita da delle falesie alte 30 m e di stabilirsi nella parte posteriore del litorale su una linea Isigny-Trévières-Vaucelles, lungo la strada nazionale 13. Le spiagge di Colleville-sur-Mer, Saint-Laurent-sur-Mer e Vierville-sur-Mer sono le sole capaci di ricevere uno sbarco, cosa che i tedeschi sanno, e di conseguenza sono ben difese con dei fortini contenenti dei pezzi anticarro, dei cannoni di 75 e 88 mm e delle mitragliatrici disposte dietro degli ostacoli  e una fitta rete di filo spinato. Tra l'altro queste spiagge sono dominate da falesie calcaree seguite da valli aride, Infine, questo 6 giugno, il  mare è particolarmente agitato, e questo rende particolarmente difficile la navigazione dei mezzi da sbarco e la messa in acqua dei carri anfibi. Alle 4,30, 180 mezzi da sbarco (Landing Craft Infantry) vengono lasciati a una decina di chilometri dalla spiaggia, ma il mare agitato ne fa capovolgere un certo numero. I primi dieci mezzi da sbarco affondano, ma la maggior parte dei soldati vengono salvati. I loro compagni, bagnati fradici, gelati e malati, devono aspettare più di due ore prima di sbarcare. Mentre 29 carri Shermann DD (Duplex Drive) anfibi affondano, le truppe americane tentano di sbarcare. Sotto un diluvio di fuoco tedesco, prese sotto il fuoco incrociato delle armi automatiche e dei mortai. Le truppe americano hanno circa 200 metri di spiaggia da percorrere prima di potersi mettere al riparo,  non appena i soldati mettono piede sulla spiaggia, il combattimento si rivela molto duro. Compagnia dopo compagnia, i GI cadono numerosi. Il giornale di guerra del 116° reggimento testimonia " Il nemico aveva atteso l'istante propizio. Tutti i nostri battelli caddero sotto il fuoco incrociato delle sue armi automatiche. Quegli uomini che, istintivamente, si buttarono in acqua per sottrarsi alle armi automatiche, affogarono.  Molti furono feriti, rari furono quelli che riuscirono a raggiungere la riva che gia' i soldati tedeschi aspettavano, pazientemente, in 85 piccoli blockhaus,  Lo stato maggiore americano ignora che la 352^ divisione di fanteria tedesca, composta da elementi che hanno combattuto sul fronte dell'Est, ha scelto questo settore per effettuare le sue manovre, cosa che raddoppia la capacità difensiva dei tedeschi. Un'ora dopo aver preso piede sulla spiaggia, la situazione è inquietante, I soldati americani non riescono ad avanzare. Un verbale del 5' corpo d'armata constata alle 7,30 la catastrofe " Le nostre unità d'assalto stanno fondendo a vista d'occhio. Le nostre perdite sono molto elevate. Il tiro del nemico ci impedisce di raggiungere la riva. Il villaggio di Bedford, in Virginia, perde 23 uomini il 6 giugno, era popolato solamente di 3000 abitanti Tra loro, i fratelli Hoback, uno ucciso, l'altro disperso.
Omaha Beach, una lunga spiaggia di sabbia scura e di ciottoli, bordata da aiuole in cui crescono erbe gialle, diventa in poche ore Bloodg Omaha (Omaha la sanguinosa). Alle 9 la situazione appare tanto critica che il generale Omar Bradley pensa, per un attimo, di cessare le operazioni di sbarco. Omar Bradley ordina allora alla flotta di tirare nuovamente sulle difese tedesche. Questa decisione capitale permette ai suoi soldati, finalmente di progredire, tra l'altro i tedeschi incominciano a mancare di munizioni. Particolarmente coraggiosi i pompieri del genio che liberano la spiaggia di gran parte dei corpi che vi si trovano ammucchiati. Dopo alcune ore di combattimento, riescono a stabilire una fragile testa di ponte da 1 a 2 km di profondità, ma al prezzo di 3 000 morti ed altrettanti feriti o dispersi tra le onde del mare